Cosa si intende per "Piccola chirurgia ambulatoriale"?

  La piccola chirurgia ambulatoriale comprende quegli interventi non complessi, poco invasivi, a rischio molto basso, effettuabili in un ambulatorio dedicato, in anestesia locale. La ripresa della deambulazione a fine intervento deve essere immediata, consentendo al paziente il raggiungimento del proprio domicilio.

Quali patologie possono essere trattate ambulatorialmente?

Normalmente tutte le patologie superficiali, cioè quelle che riguardano la cute di qualsiasi distretto corporeo (cisti, nevi, tumori, lipomi, verruche, unghia incarnita, ascessi, angiomi, inestetismi).

È sicura la chirurgia ambulatoriale?

La sicurezza della chirurgia ambulatoriale è in relazione all'esperienza e capacità del chirurgo, all'organizzazione del servizio e al luogo ove viene effettuata.

Dove può essere svolta la chirurgia ambulatoriale?

La chirurgia ambulatoriale deve essere praticata in specifici ambulatori autorizzati , quindi dotati di idonei requisiti strutturali e organizzativi per il rispetto delle norme di sicurezza.

Come viene asportata una lesione cutanea?

Normalmente l'asportazione delle lesioni può avvenire per mezzo del bisturi tradizionale, dell'elettrobisturi, del Laser a CO2 o del bisturi a radiofrequenza.

Che tipo di anestesia viene effettuata?

Per la tipologia di interventi descritti l'anestesia locale è quella più adatta, in quanto decisamente meno rischiosa e a più rapido effetto.

Occorre essere digiuni prima di un intervento di piccola chirurgia ambulatoriale?

Il digiuno non è una condizione necessaria per essere sottoposti alla piccola chirurgia ambulatoriale. Tuttavia è sempre preferibile che il paziente giunga in ambulatorio a distanza di almeno un'ora da un pasto leggero.

Per intervenire sul cuoio capelluto è necessario radere i capelli?

Non è assolutamente necessario; qualsiasi lesione, come per esempio la cisti sebacea, può essere agevolmente asportata senza che ciò determini un maggiore rischio di infezione. Quindi i capelli potranno essere mantenuti nella loro lunghezza originaria.

È sempre necessario sospendere la terapia con anticoagulanti prima di sottoporsi all'intervento chirurgico ambulatoriale?

Per molti interventi ambulatoriali non è strettamente necessario interrompere la terapia anticoagulante. Occorrerà solo una maggiore attenzione da parte del chirurgo durante l'intervento nel praticare la coagulazione anche dei più piccoli vasi.

Quanto dura complessivamente un intervento di chirurgia ambulatoriale?

La maggior parte degli interventi ambulatoriali di piccola chirurgia hanno una durata inferiore ai 15 minuti. Tuttavia il tempo necessario da dedicare alla procedura nel suo complesso (valutazione del paziente, informazione, consenso informato, preparazione, intervento, medicazione, controllo clinico, relazione clinica con prescrizioni) è di circa 60-90 minuti.

Dopo il trattamento delle lesioni cutanee residueranno cicatrici?

La cicatrice rappresenta il normale esito di una ferita chirurgica; le caratteristiche estetiche delle cicatrici possono variare da caso a caso. Comunque la qualità della cicatrice dipende da molti fattori, tra i quali i più importanti sono rappresentati dall'abilità ed esperienza del chirurgo, dall'utilizzo di strumenti idonei e dalle caratteristiche proprie del paziente. Oggi è possibile, in molti casi, con particolari accorgimenti tecnici, rendere la cicatrice invisibile.

Si avverte dolore nel post-operatorio?

Il dolore nella quasi totalità degli interventi superficiali è pressoch√© assente. In alcuni casi, tuttavia può rendersi necessaria l'assunzione di un blando analgesico nelle ore immediatamente successive all'intervento.

Quando vengono rimossi i punti di sutura?

La rimozione dei punti di sutura potrà essere effettuata tra i 3 e i 15 giorni; ciò dipende dalla sede della ferita e dalle caratteristiche della sutura. In molti interventi di piccola chirurgia è possibile ricorrere a suture interne con fili riassorbibili (non devono essere rimossi) o a speciali colle biologiche, migliorando notevolmente l'aspetto estetico della cicatrice.

È possibile fare la doccia dopo un intervento ambulatoriale?

Certamente, se viene applicata una medicazione particolare idrorepellente.

Sono necessarie delle medicazioni nei giorni successivi?

Normalmente la maggior parte dei pazienti è in grado di autogestirsi la medicazione secondo la prescrizione del chirurgo (tipo di disinfettante, frequenza, etc.).

Che cos'è il cheloide?

Il cheloide è una cicatrice ispessita, esteticamente sgradevole, che può insorgere anche a distanza di mesi da un intervento chirurgico, il più delle volte per un anomalo processo di cicatrizzazione dovuto alle caratteristiche biologiche del paziente. È per questo motivo che una attenta valutazione del chirurgo deve comprendere anche l'osservazione delle caratteristiche della cute del paziente candidato ad intervento di piccola chirurgia ambulatoriale. Alcuni fattori possono a volte essere chiamati in causa nel determinismo del cheloide: esposizione al sole della cicatrice, alle lampade, utilizzo eccessivo dell'elettrobisturi. Il controllo chirurgico della cicatrice, a distanza di circa 2 mesi dall'intervento, può a volte essere importante per riconoscere i segni iniziali di una possibile evoluzione cheloidea. Ciò consentirà di mettere in atto un'idonea terapia per prevenire la formazione del cheloide.

Dopo quanto tempo si può esporre al sole la cicatrice?

L'esposizione al sole della cicatrice andrebbe evitata per alcuni mesi, per consentire un buon esito estetico. Qualora ciò non sia possibile è bene mantenere coperta la cicatrice con apposita medicazione e/o proteggerla con crema ad alta protezione solare.

Per quale motivo molte volte viene richiesto l'esame istologico?

L'esame istologico della lesione asportata va effettuato per avere una conferma diagnostica attraverso l'esame del tessuto al microscopio dopo specifiche colorazioni.

Quanti giorni sono necessari per avere l'esito dell'esame istologico?

Nella maggior parte dei casi sono sufficienti sette giorni (tempo tecnico per il processo di sezionamento e colorazione del pezzo e successiva valutazione da parte dello specialista anatomo-patologo).

Viene rilasciata una relazione dopo l'intervento ?

Certamente, il paziente viene dimesso dall'ambulatorio con una relazione medica dettagliata contenente la descrizione dell'intervento e le relative prescrizioni.

L'attività lavorativa dopo quanto tempo può essere ripresa?

Quasi sempre nella stessa giornata; tuttavia in pazienti che svolgono particolari attività lavorative, può rendersi necessaria per qualche giorno l'astensione dal lavoro.